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Il Superbonus cambia forma e sarà riconosciuto al 70% per le spese sostenute nel 2024 e al 65% per le spese relative al 2025.

Resta lo stop alla cessione del credito e allo sconto in fattura.

Il decreto salva spese pubblicato il Gazzetta Ufficiale il 27 febbraio 2024 ha però previsto novità per il 2024, garantendo il credito d’imposta al 110% per i lavori asseverati entro il 31 dicembre 2023. Gli altri avranno il bonus in percentuali minori.

Poi, per i cantieri con almeno il 60% di avanzamento a fine 2023 sarà concesso, a chi ha redditi sotto i 15.000 euro, un contributo speciale dal 1° gennaio 2024 al 31 ottobre 2024.

In questa guida vi spieghiamo in modo chiaro e dettagliato cos’è e come funziona il Superbonus 2024, quali sono le novità in vigore e cosa prevedono le deroghe valide dal 1° gennaio 2024.

COS’È IL SUPERBONUS

Il Superbonus è un’agevolazione che consiste in una detrazione fiscale delle spese sostenute per la realizzazione di specifici interventi finalizzati all’efficienza energetica e al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici. Tra gli interventi agevolati rientra anche l’installazione di impianti fotovoltaici e delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

A CHI SPETTA IL SUPERBONUS 2024

Possono fruire del Superbonus 2024, i seguenti soggetti:


  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento. Vale anche per i proprietari (o comproprietari con altre persone fisiche) di edifici costituiti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate;

  • Istituti autonomi case popolari (IACP);

  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;

  • ONLUS, associazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale;

  • associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

soggetti IRES rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati sulle parti comuni in edifici condominiali. Per soggetti IRES, si intende quelli passivi dell’Imposta sul Reddito delle Società, come per esempio, le società di capitali, gli Enti pubblici e gli enti privati, diversi dalle società e simili.

INTERVENTI AGEVOLABILI

Il Superbonus 2024 è legato al sostenimento di interventi che hanno come scopo l’efficientamento energetico il consolidamento statico o la riduzione del rischio sismico degli edifici, sia che siano trainanti che trainati. L’obiettivo è il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio.

Gli interventi principali (trainanti) agevolabili ammessi sono:

  • interventi di isolamento termico sugli involucri;

  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni;

  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti;

Invece, gli interventi aggiuntivi trainati, cioè quelli eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi principali sono:

  • interventi di efficientamento energetico;

  • installazione di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo;

  • infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici (in questo caso ci riferiamo a un lavoro connesso al Superbonus, differente cioè dal bonus ricarica veicoli elettrici ARERA che vi spieghiamo in questa guida o dal bonus colonnine elettriche privati);

  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche (anche in questo caso, ci riferiamo a un lavoro connesso al Superbonus, differente cioè rispetto alla detrazione fino al 75% connessa, invece al bonus barriere architettoniche che vi spieghiamo nella nostra guida).

COME FUNZIONA IL SUPERBONUS 2024

La detrazione relativa al Superbonus 2024 può essere fruita solo con la classica detrazione in fase di dichiarazione dei redditi.

I contribuenti possono ripartire in 4 anni le detrazioni derivanti dalle spese sostenute per interventi edilizi rientranti nel Superbonus a partire dal periodo di imposta 2023, ovvero per le spese effettuate nel 2023 che si possono dedurre in dichiarazione dal 2024.

Tuttavia, il decreto salva spese convertito in legge pubblicato In Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio ha riconosciuto ai contribuenti, per le spese sostenute nell’anno 2022, la possibilità di ripartire il beneficio fiscale in 10 anni piuttosto che in 4, come previsto a legislazione vigente. Tale nuova ripartizione decorre dal periodo d’imposta 2023 con lo scopo di agevolare la fruizione della detrazione, evitando possibili situazioni di “incapienza fiscale” (nelle quali l’imposta lorda è inferiore all’ammontare della detrazione in questione).

Tuttavia, in pratica con il modello 730/2024 si può ripartire la detrazione Superbonus in 10 anni per le spese sostenute nel 2022, ma a condizione che non siano state inserite nelle dichiarazioni dei redditi 2023.

SUPERBONUS 2024, DEROGHE E NOVITÀ REDDITI BASSI

Nonostante le numerose richieste avanzate da più parti politiche e imprenditoriali, il Governo ha sancito lo stop al Superbonus 110% generalizzato ma, con il decreto salva spese convertito in legge pubblicato In Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio ha stabilito delle deroghe alla misura per il 2024 e nuove tutele per i contribuenti con i redditi bassi.

Ovvero:

  • per i cantieri avviati nel rispetto dei termini relativi alla normativa sul “Superbonus 110%”, il credito d’imposta sarà riconosciuto per tutti i lavori realizzati e asseverati entro il 31 dicembre 2023. Per le opere ancora da effettuare, a partire dal 1° gennaio 2024, si confermano le percentuali previste dalla legislazione vigente (ossia il 70% nel 2024 e il 65% nel 2025);

  • per tutelare i cittadini con redditi più bassi e permettere la conclusione dei cantieri con uno stato di avanzamento non inferiore al 60% entro il 31 dicembre 2023, è previsto un contributo speciale per i percettori di redditi inferiori a 15.000 euro. Questo contributo sarà erogato dall’Agenzia delle entrate e non concorrerà alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi. L’opzione mette in pratica parte di quanto proposto dal Parlamento circa il Superbonus redditi bassi;

  • inoltre, in caso di opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura sulla base di Stato avanzamento lavori (Sal) effettuati fino al 31 dicembre 2023, le detrazioni spettanti ai fini del Superbonus nella misura del 110% non saranno recuperate se tali interventi non sono stati ultimati, anche se non risulta ancora soddisfatto il necessario requisito del miglioramento di due classi energetiche. In pratica per i lavori già avviati, solo chi ha effettuato l’asseverazione entro il 31 dicembre 2023 potrà mantenere invariato il beneficio nella originaria misura del 110 per cento.

A QUANTO AMMONTA LA DETRAZIONE

La detrazione Superbonus è pari alle seguenti percentuali:

  • al 70% per le spese sostenute nel 2024;

  • al 65% per le spese sostenute nel 2025.

Il Superbonus è valido nella misura piena del 110 % fino al 31 dicembre 2025 solo per gli interventi effettuati in aree terremotate.

Inoltre, il decreto salva spese convertito in legge pubblicato In Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio, solo per il 2024 ha previsto le seguenti regole:

  • proroga del credito d’imposta al 110% per i lavori Superbonus asseverati entro il 31 dicembre 2023;

  • per i cantieri con almeno il 60% di avanzamento alla fine del 2023, un contributo speciale dal 1° gennaio 2024 al 31 ottobre 2024, ma solo per coloro con redditi inferiori a 15.000 euro.

Come accennato, dal 17 febbraio 2023 non sono più possibili, in nessun caso, la cessione del credito e lo sconto in fattura.

Solo in caso di opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura sulla base di Stato avanzamento lavori (Sal) effettuati fino al 31 dicembre 2023, le detrazioni spettanti ai fini del Superbonus nella misura del 110% non saranno recuperate se tali interventi non sono stati ultimati, anche se non risulta ancora soddisfatto il necessario requisito del miglioramento di due classi energetiche.

COME OTTENERE IL SUPERBONUS NEL 2024

È possibile chiedere il Superbonus nel 2024 con le stesse modalità di sempre, previste dal Decreto Rilancio che lo ha introdotto.

La Legge di Bilancio 2024 e gli altri Decreti approvati sul tema, non hanno modificato le procedure di domanda.

Quindi, per richiedere la detrazione, è necessario inoltrare la richiesta tramite l’apposita sezione del sito istituzionale dell’Agenzia ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Ecco gli step da compiere:

  • registrarsi e accedere al sistema;

  • inserire i dati anagrafici del beneficiario della detrazione, nonché quelli relativi all’immobile su cui si sono svolti gli interventi;

  • compilare tutti i documenti telematici che dimostrano il miglioramento di almeno due classe energetiche dell’edificio dall’APE (Attestato di Prestazione Energetica);

  • inviare una copia firmata dell’asseverazione riferita agli interventi di efficientamento energetico e una del visto di conformità redatto da un tecnico abilitato.

Una volta verificata la documentazione, si potrà poi procedere alla detrazione nella dichiarazione dei redditi.

LA GUIDA AI BONUS EDILIZI 2024

Mettiamo a vostra disposizione la guida sui bonus edilizi per il 2024, che presenta tutte le nuove informazioni sugli incentivi green previsti a partire dal prossimo 1° gennaio. Da leggere anche la guida ai bonus casa 2024.

RIFERIMENTI NORMATIVI

LTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Vi invitiamo a leggere l’articolo che vi spiega come funziona l’agevolazione Superbonus per redditi bassi, nonché i nostri articoli su bonus fotovoltaicoreddito energetico.

Può tornarvi utile inoltre la nostra guida ai bonus prima casa. Mentre potrebbero tornarvi utili i nostri approfondimenti sul bonus ascensore e bonus stufe e camini.

Interessante anche la consultazione dell’elenco aggiornato dei bonus casa 2024.

Per conoscere altri aiuti e agevolazioni disponibili per famiglie e lavoratori potete visitare la nostra sezione dedicata agli aiuti alle persone

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di Valeria C.


Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.

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