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Il Dipartimento delle Finanze ha recentemente pubblicato le “ Statistiche fiscali ” aggiornate relative alle dichiarazioni Irpef e Iva per l’anno d’imposta 2022. Queste statistiche costituiscono una risorsa indispensabile per l’analisi di una vasta gamma di dati fiscali, tra cui le detrazioni per investimenti in startup innovative. Tali dati rappresentano un indicatore cruciale per comprendere il panorama degli investimenti in innovazione in Italia. Le statistiche forniscono una preziosa opportunità per esaminare in profondità gli investimenti in startup innovative, consentendo di identificare tendenze emergenti, distribuzioni geografiche e l’impatto delle politiche fiscali su questo settore strategico per la crescita economica del Paese.

A livello nazionale, i dati indicano che nel 2022, 8.719 contribuenti hanno usufruito delle detrazioni fiscali per investimenti in startup, con un ammontare complessivo di agevolazioni pari a circa 64 milioni di euro (in diminuzione rispetto agli 82 milioni registrati nel 2021). La media delle detrazioni per contribuente si attesta a 7,34 mila euro.

La Lombardia emerge come la regione con il maggior numero di contribuenti beneficiari (3.290) e il più alto ammontare totale delle detrazioni (28,2 milioni di euro), seguita dall’Emilia Romagna con 924 contribuenti e 7,18 milioni di euro di ammontare totale. Tuttavia, è interessante notare che le medie per contribuente più elevate sono registrate in Valle d’Aosta (8,02) e in Campania (8,69), indicando una propensione verso investimenti di maggior valore in queste regioni.

Focalizzando l’attenzione sulla Campania, i dati rivelano tendenze particolarmente significative. Nel 2022, 241 contribuenti campani hanno usufruito delle detrazioni per investimenti in startup, con un ammontare complessivo delle detrazioni pari a circa 2 milioni di euro e una media per contribuente di 8,69 , superiore alla media nazionale.

Sebbene la frequenza di contribuenti in Campania sia inferiore rispetto a regioni come Lombardia ed Emilia Romagna, la Campania ha registrato un tasso di crescita annuale (CAGR) negativo del 67% per la frequenza e del 64% per l’ammontare delle detrazioni. Questo trend indica una riduzione degli investimenti in startup nella regione rispetto all’anno precedente. Tuttavia, nonostante questa flessione, la media delle detrazioni per contribuente rimane elevata, suggerendo che gli investitori attivi continuano a riconoscere e valorizzare il potenziale delle startup locali, effettuando investimenti significativi.

La normativa di riferimento, introdotta dall’articolo 29 del Decreto Legge 179/2012, consente ai soggetti IRPEF e IRES di detrarre o dedurre le somme investite nel capitale sociale delle startup innovative. Tale disciplina fiscale, resa permanente dal 2017 (art. 1 co. 66 – 68 della L. 232/2016), prevede per le persone fisiche una detrazione IRPEF del 30% della somma investita, fino a un massimo di 1 milione di euro annui.

Per le persone giuridiche, è prevista una deduzione IRES del 30% dell’investimento, con un tetto massimo annuo di 1,8 milioni di euro.

Le agevolazioni sono applicabili fino a un ammontare complessivo dei conferimenti ammissibili non superiore a 15 milioni di euro per ciascuna startup innovativa, considerando tutti i conferimenti agevolabili ricevuti nei periodi di imposta di vigenza del regime agevolativo (art. 4 co. 7 del DM 7 maggio 2019). È obbligatorio mantenere l’investimento per almeno tre anni, pena la decadenza dall’agevolazione (art. 6 del DM 7 maggio 2019).

Le “ Statistiche fiscali ” del Dipartimento delle Finanze sono uno strumento essenziale per comprendere le dinamiche degli investimenti in startup innovative, consentendo di identificare le regioni con maggior potenziale di crescita e sviluppo.

In particolare, la Campania si distingue come una regione promettente, con prospettive significative di sviluppo economico e innovazione. Recentemente, la chiusura del bando “ Campania Startup 2023 ” da 30 milioni di euro promosso dalla Regione Campania per sostenere le startup innovative rappresenta un importante passo avanti. Il bando prevede un contributo a fondo perduto con un’intensità di aiuto pari al 70% della spesa ammissibile, che può arrivare fino all’80% per investimenti inferiori o uguali a 100.000 euro.

Per finanziare questi progetti, considerando che si tratta di contributi ricevuti a consuntivo, le startup dovranno reperire i mezzi finanziari necessari per avviare le loro iniziative. In questo contesto, le agevolazioni fiscali svolgeranno un ruolo cruciale nel facilitare la raccolta di capitali, offrendo un supporto significativo agli investitori e contribuendo a creare un ambiente favorevole all’innovazione.

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*A cura di Simmaco Riccio, Of Counsel di BLB Studio Legale

 

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